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Schneider Electric – Soddisfare le aspettative dei nostri clienti e partner resta una priorità fondamentale

Come si sta muovendo il settore elettrico in questa situazione di crisi?
Il Giornale dell’Installatore Elettrico sta realizzando di giorno in giorno una serie di interviste a tutti i protagonisti della filiera: produttori, distributori, associazioni di categoria e, naturalmente, installatori.
Per capire quali sono i problemi da affrontare, ma soprattutto, quali le azioni costruttive per riprendere rapidamente e con efficacia l’attività.

Intervista a Dario Mangiò, Direttore Global Marketing Italia, Centro Est Europa e Israele di Schneider Electric.

Oggi il diffondersi del contagio e i Decreti messi in atto da parte del Governo hanno modificato in maniera sostanziale le normali attività operative. Come azienda, che tipo di azioni avete intrapreso?

Per Schneider Electric, soddisfare le aspettative dei propri clienti e partner resta una priorità fondamentale. Stiamo monitorando attentamente la situazione di Covid-19 (Novel Coronavirus) e una nostra task force sta valutando e rispondendo continuamente alle sue evoluzioni. Stiamo lavorando per ridurre al minimo l’impatto sulla nostra catena di fornitura globale, concentrandoci sulla sicurezza dei nostri dipendenti e clienti, sul coordinamento con i nostri fornitori, compresa la ricerca di fonti alternative di approvvigionamento ove necessario, facilitare i trasporti, riequilibrare gli stock globali interessati e garantire la consegna dei pezzi di ricambio. In ultimo, pensiamo anche all’eventualità di sfruttare la nostra presenza produttiva globale per spostare la produzione ove necessario.

Rimaniamo comunque concentrati sulla continuità dei servizi sul campo per i nostri clienti, continuando ad assicurare che siano in atto processi di sicurezza dedicati e che i nostri operatori rispettino le più aggiornate linee guida e normative delle autorità sanitarie locali. Infine, per garantire una pronta risposta alle esigenze legate agli ordini, abbiamo rafforzato il nostro Centro Supporto Cliente. Il processo di digitalizzazione già intrapreso nella nostra azienda ci permette di gestire parte delle attività da remoto, garantendo la sicurezza dei nostri collaboratori ed al contempo assicurandone la continuità.

Inutile oggi fare delle sterili ipotesi sul futuro a breve/medio termine; ciononostante è chiaro che, in questo caso, si tratta di una “crisi” a tempo, nulla a che vedere con il recente passato. Guardando però in prospettiva, è giusto sottolineare come, di necessità virtù, ci siamo dovuti adattare (e rapidamente) a nuove modalità di lavoro. A emergenza conclusa sarà necessario far tesoro di queste esperienze? Cosa potrebbe cambiare anche per il settore che vi vede protagonisti?

In Schneider Electric da tempo sosteniamo che la trasformazione digitale stia cambiando il modo in cui le persone e le aziende operano. Questa emergenza ha confermato la necessità di accelerare il cambiamento. Le aziende già ampiamente connesse e digitalizzate hanno potuto assorbire parte dell’impatto derivante dalle limitazioni agli spostamenti, grazie alla possibilità di lavorare in remoto. Il ricorso a tecnologie di connessione remota di impianti e sistemi di supervisione e controllo permette infatti di garantire la continuità delle operazioni in piena sicurezza, anche in mancanza di un operatore fisicamente presente presso la macchina o l’impianto. Prevediamo che l’attuale presa di coscienza sulla vulnerabilità del nostro intero sistema economico e sociale non possa che accelerare il tasso di adozione da parte di imprese e istituzioni di tecnologie di connessione, abilitanti all’IoT, alla condivisione dei dati in cloud ed alla gestione in remoto.

In ultimo, se dovesse suggerire oggi una strategia agli installatori (artigiani o realtà più strutturate) sia per l’immediato sia per la ripresa delle normali attività che li vedrà coinvolti nei prossimi mesi, che tipo di consigli si sente di dar loro? Come sarà possibile “sfruttare” al meglio questa situazione?

Riallacciandoci a quanto appena detto, questo momento di rallentamento dell’attività può essere vissuto come una opportunità per approfondire la conoscenza di tecnologie e applicazioni già disponibili che permettano di essere più connessi e indipendenti da contingenze come quelle che stiamo vivendo. Non ci riferiamo solo ad un momento di riflessione, ma soprattutto di studio e formazione. Per prepararsi, al rientro nella prevedibile normalità nei prossimi mesi, a supportare i propri Clienti con nuove e rafforzate competenze tecnologiche e installative.

In questa direzione, Schneider Electric ha rafforzato la propria offerta di Formazione Tecnica, che propone alle diverse clientele corsi in e-learning e seminari on-line su questi temi, in molti casi abilitanti all’ottenimento di crediti formativi. Per il futuro, si può ritenere che questa crisi porterà ad una maggiore consapevolezza del mercato circa l’importanza dell’utilizzo delle tecnologie di connessione e comunicazione digitali e quindi si potranno aprire per tutti glia attori della filiera nuove opportunità , non solo per chi si occupa di impianti elettrici, ma anche di automazione di case, edifici ed altre infrastrutture.

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